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referendum 20161204 : Io voto NOIl referendum del 4 dicembre 2016 è senza quorum (il referendum sarà valido anche con una partecipazione minima di votanti): esprimi la tua preferenza!

Perché cambiare la costituzione, che fino a un anno fa tutti i politici sostenevano essere "la più bella del mondo" ?

Se pensi di votare SI, informati bene su quelli che saranno i cambiamenti prospettati dalla riforma scritta da Renzi, Boschi e Verdini! Fai una scelta consapevole!

Saresti disponibile a rinunciare al briciolo di democrazia rimasta, per avere un Senato non eleggibile? Già ci hanno tolto la possibilità di votare per i consiglieri provinciali!

Dovevano togliere le province, ma sono rimaste e non sono più eleggibili da noi. Dovevano togliere il Senato, ma rimane, con senatori non eletti.

Renzi dice di voler ridurre il costo della politica, riducendo il numero di senatori da 315 (eletti dal popolo italiano) a 100 (scelti dai partiti), con un risparmio annuo di 57 milioni di euro, ma spenderà più di 500 milioni di euro per questo referendum, che poteva benissimo essere accorpato alle prossime elezioni amministrative.

Purtroppo per Renzi, per attuare le sue riforme ed aumentare quindi il suo potere a discapito del Parlamento, i cittadini dovranno approvare la sua riforma, e per questo ha formulato il quesito referendario nascondendo gli aspetti negativi della riforma, ha speso 4 milioni di euro per informare gli italiani all'estero scrivendo le sole ragioni del SI, e sta facendo una intensa propaganda basata su falsità.

ATTENZIONE: è un referendum senza quorum, quindi basta il 50%+1 dei SI per far passare la riforma, anche se a votare non ci andrà nessuno!

Ma siamo sicuri che Renzi voglia veramente ridurre il costo della politica?

25 ottobre 2016: il M5S chiede di dimezzare gli stipendi dei parlamentari. Il PD come vota? Contrario!

GENNAIO 2015: il M5S propone di dimezzare il numero dei parlamentari. Il PD come vota? Ancora contrario! Risparmio stimato se avessero approvato le proposte del M5S: 300milioni di €. Con questa riforma costituzionale il risparmio calcolato dalla Ragioneria del Senato è di circa 57 milioni di €. Cioè 90 centesimi a italiano all’anno.

Dicono anche che il Parlamento, con il cosiddetto Bicameralismo perfetto, è troppo lento. Siamo sicuri?

Dal 2013, questo Parlamento ha approvato una legge ogni 5 giorni! Più leggi di Francia, Germania, UK, USA. Il problema non è la quantità, è la qualità: questo governo che vuole cambiare la Costituzione è lo stesso che ha approvato il Jobs Act, lo schiavismo dei lavoratori pagati coi voucher, ha aumentato i licenziamenti, ha approvato il disastro della “Buona” Scuola, e la legge elettorale, che adesso vogliono cambiare di nuovo.
Il problema non è la velocità: quando gli conviene sono velocissimi! Il problema è che le leggi, secondo il Governo, devono passare senza che le opposizioni propongano emendamenti!

DICEMBRE 2011: il Parlamento approva la Legge Fornero in meno di 3 mesi!
SETTEMBRE 2015, si discute di 45 milioni di € di rimborsi elettorali e il Parlamento diventa sempre più veloce! 24 ore di lavoro tra Camera e Senato e la cosiddetta Legge Boccadutri è approvata!

Ma allora… che cosa vogliono ottenere con questa riforma? Quali sono i loro veri obiettivi?

1. Ci tolgono il diritto di votare. Credevi di poter eleggere i senatori che ti rappresenteranno al Nuovo Senato? Sbagliato! Verranno nominati dai partiti!
2. Sindaci e consiglieri regionali verranno nominati senatori. Lasceranno città e regioni e lavoreranno part time a Roma, con rimborsi e diarie stabilite da loro!
3. E guadagnano anche l’immunità parlamentare! Sì, proprio loro, quei consiglieri coinvolti nei vari scandali, dalla sanità in Lombardia alle mutande verdi in Piemonte!
4. Si passa da uno a più di 10 modi diversi di approvare una legge, con conflitti a non finire tra Camera e Senato. Risultato: il caos! Si, perché la riforma non abolisce il Senato!
5. Con la clausola di supremazia, il Governo potrà decidere di realizzare qualsiasi opera, inceneritori, gasdotti, trivelle e i cittadini non avranno più nessun modo di opporsi.

Cambiare per peggiorare? Meglio votare NO !


Manifesto dei valori di PD - Anno 2008

"La sicurezza dei diritti e delle libertà di ognuno risiede nella stabilità della Costituzione, nella certezza che essa non è alla mercè della maggioranza del momento, e resta la fonte di legittimazione e di limitazione di tutti i poteri. Il Partito Democratico si impegna perciò a ristabilire la supremazia della Costituzione e a difenderne la stabilità, a metter fine alla stagione delle riforme costituzionali imposte a colpi di maggioranza, anche promuovendo le necessarie modifiche al procedimento di revisione costituzionale." Poi quando sono loro alla maggioranza, allora si può anche sacrificare la Costituzione per dare maggiori poteri al Governo limitando i poteri del Parlamento, e maggiori poteri allo Stato limitando i poteri alle regioni.

Carta degli intendi del PD - Anno 2012 (documento con cui il PD si è presentato alle elezioni politiche 2013):

"Riformuleremo un federalismo responsabile e bene ordinato che faccia delle autonomie un punto di forza dell’assetto democratico e unitario del Paese" ma la riforma costituzionale va in direzione opposta, con l'accentramento dei poteri dalla Regione allo Stato.

"La sola vera risposta al populismo è la partecipazione democratica. La crisi della democrazia non si combatte con “meno” ma con “più” democrazia." ed intanto hanno tolto il diritto di voto al consiglio provinciale e vogliono togliere il diritto di voto per l'elezione dei senatori.

"Più rispetto delle regole, una netta separazione dei poteri, una vera democrazia paritaria e l’applicazione corretta e integrale di quella Costituzione che rimane tra le più belle e avanzate del mondo", ma ora vogliono cambiarla!

Vogliamo dare ancora fiducia al PD?