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Categoria: Pubblicazioni locali
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Immagine di elicottero che irrora le colline del ProseccoPer informare i cittadini che alla Camera dei Deputati continua il lavoro per convincere i tre Ministri di Agricolatura, Ambiente e Salute, a prendere conoscenza di quanto avviene nei loro ambiti ministeriali, affinché possano intervenire e rimediare a quanto sta succedendo (a loro insaputa ?), si comunica che Silvia Benedetti (Movimento 5 Stelle) lunedì 19 maggio 2014 nella seduta n. 231 "Autorizzazioni speciali per l'irrorazione aerea" ha presentato una interrogazione a risposta scritta 4-04886 (Atto della Camera).

Il fatto più eclatante che viene evidenziato è che ogni anno, dal 2008 in poi, vengono autorizzati questi due prodotti fitosanitari per l'irrorazione aerea: Aviozolfo e Aviocaffaro, sempre con la medesima motivazione di «situazioni di emergenza fitosanitaria» ed ogni anno ne viene concesso l'utilizzo per 120 giorni (emergenza fitosanitaria infinita ?).

- nella provincia di Treviso, in alcuni dei comuni del consorzio DOCG Prosecco, le case, le scuole, gli orti privati, le strade, sono confinanti con i vigneti; mentre in altri Comuni, i vigneti sono entrati di diritto, a far parte dell'Ambiente Urbano;
- da articoli di stampa, dalle testimonianze dei residenti e dell'associazione WWF AltaMarca sono molte le segnalazioni di residenti e turisti che lamentano di essere stati «trattati» come vigneti
- i cittadini non sono stati avvisati preventivamente delle irrorazioni e non sono mai stati informati del tempo di carenza di 48 ore, prima di poter accedere alla zona irrorata dall'elicottero, anche nelle zone soggette alla deriva; inoltre, nelle aree trattate non è mai stata posta adeguata e visibile segnalazione dei pericoli per la salute;
- la deriva dell'elicottero si estende oltre i limiti del vigneto in trattamento; grazie all'azione del vento le gocce più piccole vengono trasportate molto più lontano
- l'irrorazione aerea può avvenire solo con due prodotti ben determinati, mentre l'irrorazione di tutti gli altri fitosanitari (insetticidi, acaricidi, etc.) previsti dai bollettini quindicinali, avviene solamente con trattamenti da terra, facendo decadere la condizione che giustifica la deroga
- a dimostrazione che le alternative sono possibili, 9 dei 15 comuni del consorzio docg Conegliano Valdobbiadene prosecco, hanno vietato i trattamenti aerei sull'intera area comunale.

Autorizzazione speciale in deroga dei due prodotti fitosanitari irrorati: le autorizzazioni speciali annuali fanno riferimento al regolamento CE/1107/2009, e precisamente all'articolo 53 «situazioni di emergenza fitosanitaria» i due prodotti che annualmente ottengono l'autorizzazione speciale, sono:
Aviozolfo, del quale è noto l'85% (zolfo)
Aviocaffaro; del quale è noto il 20% (ossicloruro di rame)
le % sconosciute sono coformulanti segreti, che la dottoressa Maristella Rubbiani, dell'ISS – Istituto Superiore di Sanità – definisce come «spesso più pericolosi dei principi attivi». Essa inoltre dichiara che qualche volta i principi attivi vengono registrati come coformulanti, e quindi sfuggono al controllo. Il tutto rende difficile la correlazione causa effetto, in caso d'intossicazione, non potendo sapere cosa fa più male, se il principio attivo studiato o il coformulante di cui non si conosce la natura ed il pericolo;

il PAN - A.5.6.2 – Utilizzo dei prodotti fitosanitari ad azione fungicida, insetticida o acaricida – dove tra le altre indicazione, specifica che: In ogni caso è comunque escluso l'utilizzo di prodotti fitosanitari classificati tossici e molto tossici o che riportano in etichetta le seguenti frasi di rischio: da R20 a R28, R36, R37, R38, R42, R43, R40, R41, R48, R60, R61, R62, R63, R64 e R68, .......
- L'Aviocaffaro ha le seguenti frasi di rischio, che sono vietate dal Pan: R20/22 R43;
- L'Aviozolfo ha le seguenti frasi di rischio, vietate dal Pan: R22 R36/37;
frasi di rischio che sono chiaramente scritte nelle schede di sicurezza dei due fitosanitari

Risposte "scritte" richieste ai tre Ministri a parere degli interroganti le deroghe si ispirano impropriamente a tale regolamento (CE/1107/2009, art.53) in quanto non sussisterebbe tale emergenza fitosanitaria e neppure la necessità del provvedimento di autorizzazione «a causa di un pericolo che non può essere contenuto in alcun altro modo ragionevole»; come precedentemente dimostrato, infatti, nulla vieta i normali trattamenti a terra.

Vsta la mancanza delle condizioni che consentono la deroga, l'invasività delle irrorazioni aeree che mettono a rischio la salute umana e dell'ambiente, il mancato rispetto delle norme di sicurezza e di adeguati controlli, la parziale e insufficiente conoscenza dei prodotti irrorati si chiede al Ministro:
- se non ritenga di dover interrompere le autorizzazioni dei prodotti Aviozolfo e Aviocaffaro per l'irrorazione aerea;
- su quali basi e con quali criteri vengano autorizzati annualmente i prodotti Aviozolfo e Aviocaffaro;
- quali controlli siano stati fatti o si intendano fare per verificare la reale sussistenza delle condizioni che consentono le deroghe;
- se non ritenga che il continuo ricorrere alle deroghe non alteri il vero significato di emergenza fitosanitaria a cui queste deroghe impropriamente si ispirano;
- quali azioni intenda promuovere affinché nei territori avvengano tutti i controlli necessari a garanzia del rispetto della normativa vigente e dell'attivazione di tutte le misure previste per la gestione dei rischi, a salvaguardia della salute umana e dell'ambiente. (4-04886)

Documento originale della Camera.

Vice presidente WWF AltaMarca
Gilberto Carlotto