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Categoria: Pubblicazioni locali
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Farra di Soligo, 01/02/2016 - I dati ARPAV evidenziano un preoccupante e continuo aumento delle concentrazioni di polveri sottili, come risulta dal grafico che mostra i valori medi rilevati in Conegliano. La Comunità Europea ha stabilito un limite di PM10 di 50 microgrammi per metro cubo, al di sopra del quale l’aria è ritenuta nociva per la salute umana, ma da più di una settimana le concentrazioni medie superano questo limite per raggiungere punte di 173 venerdì sera e 219 sabato sera.

arpav grafico pm10 conegliano 20160131La stessa ARPAV ha già evidenziato (dicembre 2014) come le emissioni di PM10 derivino per il 64% dalla combustione domestica di biomasse legnose, mentre i trasporti stradali incidono solo per il 18%. Risulta pertanto un rimedio poco efficace quello di ricorrere alle “domeniche ecologiche” senza traffico veicolare. Effetti benefici anche a lungo termine si possono ottenere ricorrendo all’efficientamento energetico degli edifici, con conseguente riduzione dei quantitativi di legna, pellet e altra biomassa legnosa che normalmente viene bruciata.

Se la strada della riqualificazione degli edifici può richiedere tempo, non richiede invece nessun investimento l'interruzione immediata di quel malcostume che consiste nel bruciare all’aperto potature di alberi e sarmenti: ARPAV ha misurato per queste combustioni una produzione di sostanze cancerogene in quantità di 10-100 volte superiore rispetto ad una combustione in caldaia. Va puntualizzato che bruciare potature e sarmenti all'aperto, oltre a costituire un illecito ed un grave danno per la salute, rappresenta una pratica non razionale, in quanto si va a disperdere in aria un prodotto che se compostato con vinacce o letame darebbe origine ad un ottimo fertilizzante organico.

Secondo la sperimentazione del CRA, Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura, l’utilizzo del compost ottenuto da sarmenti e vinacce nella misura di 40 quintali per ettaro ha consentito di aumentare la produzione d’uve del 30%!

È inutile dare la colpa alla struttura orografica del nostro territorio, alle condizioni meteo oppure ai veicoli; il forte inquinamento da PM10 presente nell'aria che respiriamo contiene gli inquinanti che noi produciamo: combustioni eccessive di biomassa legnosa per il riscaldamento degli ambienti e, peggio, combustioni all'aperto di potature e sarmenti.

La posizione del Movimento 5 Stelle è chiara al riguardo: per una migliore qualità dell’aria e per un reale miglioramento della salute dei cittadini occorre una politica che promuova al più presto la coibentazione degli edifici e che indichi la via del compostaggio per potature e sarmenti.