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Categoria: Pubblicazioni locali
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L'obiettivo era informare i sindaci e la cittadinanza sui pericoli dei fitofarmaci, ma alle istituzioni il messaggio non è arrivato. Il Movimento 5 Stelle di Pieve di Soligo si dice soddisfatto della serata organizzata lo scorso 7 giugno. Ma deluso che nessuna istituzione fosse presente. ""Il “Regolamento intercomunale di Polizia Rurale” è inapplicabile  - fanno sapere i grillini -perché le derive dei prodotti fitosanitari non sono controllabili e investono case, scuole, strade, orti e giardini, obbligando le persone a chiudersi in casa e non poter godere delle libertà costituzionali".

Il M5s pievigino ripercorre i punti cardine dell'incontro. "Esauriente e precisa l'esposizione del Dr. Gustavo Mazzi, che ha anche ricordato che esistono 6.090 studi internazionali, i quali hanno confermato la concatenazione diretta causa e effetto tra pesticidi e tumori. La tragica realtà dell’alterazione in modo irreversibile del paesaggio  - continua il movimento - è stata confermata dal filmato che mostra lo scempio con scavi e sbancamenti che si sta operando sulle colline di Refrontolo, proprio dietro al Mulinetto della Croda, icona del Quartier Del Piave. Scempio legale, autorizzato, tutto approvato a termine di legge e con tanto di permessi e licenze delle autorità locali".

Durante la serata è stato inoltre riferito il caso di una lettera che il padre di una bambina malata di tumore ha scritto al sindaco del suo comune. Lettera a cui il primo cittadino non ha risposto. "Vivace l'intervento di Luciano Bortolamiol, presidente del WWF AltaMarca,  - fa inoltre sapere il M5s  -che se pur nella drammaticità del tema trattato è riuscito anche a strappare qualche sorriso al pubblico. Poi l’intervento del Cittadino Portavoce al Senato Gianni Girotto del M5S che si è impegnato a portare il problema dei fitofarmaci in parlamento".

Il gruppo locale M5S di Pieve di Soligo sta lavorando da tempo con senatori della commissione agricoltura per far conoscere la questione dei pesticidi. "La nota veramente dolente che denunciamo  - sottolinea il movimento - è che c’è stata una totale assenza dei 15 sindaci, della zona Docg, i quali erano stati tutti invitati personalmente. Precisiamo che i sindaci o dei loro portavoce non erano obbligati a presenziare la serata e tantomeno ad ascoltare cittadini e medici, ma ricordiamo che sono obbligati dalla costituzione italiana a tutelare la salute dei propri cittadini".