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Precisiamo che l’abolizione di tale reato non comporta affatto una modifica della sanzione prevista per il clandestino, cioè l’ESPULSIONE. Tale sanzione rimane in vigore in quanto prevista dalla legge Bossi-Fini . 

I PARLAMENTARI VENETI RISPONDONO ALLE ACCUSE DELLA LEGA NORD E AUTONOMIE E FORZA ITALIA SULLA CANCELLAZIONE DEL REATO DI CLANDESTINITA’

Paradossalmente far rimanere la clandestinità un reato “penale”, OBBLIGA invece a far rimanere il “clandestino” in Italia sino al termine del processo penale, in media 30 mesi (con i costi conseguenti).

 

ROMA, 15.01.2014 - I Parlamentari veneti del Movimento 5 Stelle vogliono replicare alle dichiarazioni di altri soggetti politici, che ci accusano di voler aprire le porte indiscriminatamente all’”invasione degli stranieri” abolendo il reato penale di clandestinità. Precisiamo invece che l’abolizione di tale reato non comporta affatto una modifica della sanzione prevista per il clandestino, cioè l’ESPULSIONE. Tale sanzione rimane in vigore in quanto prevista dalla legge Bossi-Fini . 

Ma anziché costringere, come succede ora, polizia e giudici a impegnare enormi risorse fisiche ed economiche per aprire una procedura penale (un processo insomma) per ciascun “clandestino”, la modifica da noi proposta farebbe sì che il clandestino venga gestito in maniera molto più veloce, efficiente ed economica per via amministrativa.

Paradossalmente far rimanere la clandestinità un reato “penale”, OBBLIGA invece a far rimanere il “clandestino” in Italia sino al termine del processo penale, in media 30 mesi (con i costi conseguenti). Il nostro provvedimento pertanto viene proposto solo in ragione del buon senso per eliminare le fortissime spese di gestione conseguenti, ma non implicando affatto la modifica della sanzione (espulsione), non può affatto configurarsi come un’apertura all’immigrazione indiscriminata.

Quanto sopra è solo un primo passo per affrontare il tema molto complesso della regolazione dei flussi migratori. Ci sarà tanto da lavorare per modificare la legge vigente in modo da perfezionare il procedimento (accorciando i tempi), accogliere chi ne ha diritto e punire chi specula sulle disgrazie dei migranti, garantendo a tutti il rispetto dei diritti umani.

I Parlamentari 5 Stelle Veneto - Gianni Girotto, Tancredi Turco, Silvia Benedetti, Arianna Spessotto, Enrico Cappelletti, Francesca Businarolo, Lorenzo Battista, Marco Da Villa, Gessica Rostellato, Giovanni Endrizzi.