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Video relativi all'uso dei pesticidi

Servizio sui pesticidi di La Gabbia, LA7

Pesticidi e Tumori: video della conferenza di Pieve di Soligo, 7 giugno 2013

7' 52": Gianluigi Salvador, WWF Altamarca: introduzione
25' 08": Gustavo Mazzi, medico ospedaliero, presidente ISDE Pordenone: pesticidi, tumori ed altre malattie
1h 09'' 50": Massimo Ballali, attivista M5S: lettera di un genitore la cui figlia è affetta da Leucemia
1h 22' 40": Luciano Bortolamiol, WWF Altamarca: pesticidi nella DOCG prosecco
2h 06' 20": Gianni Girotto, portavoce M5S al Senato: situazione legislativa italiana
2h 22' 20": interventi del pubblico

L'intervento del Dr. Gustavo Mazzi dice, in sintesi, che:

  • il Veneto è la regione italiana che usa più fitofarmaci per ettaro, seguita da Sicilia e Campania;

  • si usano fitofarmaci di cui già è stata fissata la data (dal 2014 al 2020) dopo il quale saranno banditi in quanto troppo nocivi. Si utilizza massicciamente, in Veneto, il 1,3dicloropropene, un fumigante bandito ma ammesso alla vendita con autorizzazione straordinaria rinnovata di anno in anno;

  • principali effetti: il mancozeb è in grado di indurre i tumori e risulta inoltre un potente interferente endocrino; il glifosate è teratogeno; il chlorpirifos mostra effetti negativi sul sistema nervoso centrale soprattutto del bambini, nonché sul sistema respiratorio e cardiovascolare;

  • aspettativa di vita in aumento, tuttavia l'aspettativa di vita in salute risulta in calo, in Italia, ormai dal 2003, al contrario dei paesi del nord Europa in cui risulta in aumento.

  • incidenza tumorale nell'infanzia: confronto fra Italia ed Europa

    leucemie: Italia +1,6%,  Europa +0,6%

    linfomi: Italia +4,6%,  Europa +0,9%

    tutti i tumori: Italia +2%,  Europa +1,1%

  • I fitofarmaci agiscono anche come interferenti endocrini, determinando:

    disfunzioni ormonali, specie alla tiroide

    sviluppo puberale precoce

    diminuzione della fertilità maschile

    aumento abortività e gravidanza extrauterina

    disturbi autoimmuni

    diabete ed alcune forme di obesità

    elevato rischio di tumori

    deficit cognitivi, disturbi comportamentali, iperattività

    patologie neurodegenerative

  • Convenzione di Stoccolma: si pone l'obiettivo di proteggere la salute umana dagli inquinanti organici persistenti; è stata sottoscrittua da TUTTI i paesi del pianeta AD ECCEZIONE di USA, ITALIA, IRAQ, Uzbekistan, Turkmenistan e South Sudan!

Follina, 25/10/2013: Dai pesticidi al biologico

Convegno in cui vengono dapprima presentati quali sono i rischi per l'ambiente (uomo e animali) dovuto all'utilizzo dei fitofarmaci, con riferimento alla zona del Prosecco DOCG Conegliano-Valdobbiadene. Di seguito viene poi raccontata l'esperienza di un agronomo della zona del Chianti e del presidente di VinNatur circa l'organizzazione di un distretto per la produzione biologica. Infine, dibattito con domande pubblico con relative risposte.

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Miane, 07/02/2014: Pesticidi, Bambini, Salute

Pesticidi a Follina: violazione del Regolamento di Polizia Rurale

Pesticidi a Farra di Soligo, in via San Gallo: violazione del Regolamento di Polizia Rurale

Christian Zago, agricoltore biodinamico - Conegliano - 22/01/2013

Pesticidi e Salute - Verona - Marzo 2013

Riprese sbancamento di Costa Bavera - Refrontolo - Maggio 2013

Informazioni relative all'uso dei pesticidi in agricoltura

Pubblicazioni medico-scientifiche ed altri studi sui pesticidi

Principi attivi

Erbicidi

Fungicidi

  • Ditiocarbammati (Mancozeb, Metiram ...)
    Nel 2013 l'ULSS7 di Pieve di Soligo (TV) ha condotto un biomonitoraggio per individuare la concentrazione di ETU (ethyl thiourea) nelle urine di 260 adulti e 136 bambini residenti nell'area di produzione del Prosecco DOCG, non coltivatori; in questo studio l'ULSS7 evidenzia la presenza di ETU soprattutto in chi possiede un proprio orto, per il quale ha probabilmente utilizzato il principio attivo Metiram essendo molto in uso nel 2013 anche per gli orti famialiari (il Mancozeb poteva essere venduto solo a chi era in possesso del patentino per i prodotti fitosanitari). L'ETU è una molecola che viene metabolizzata dal fegato a paritre dai ditiocarbammati, e risulta tossica per la riproduzione, cancerogena e mutagena.
    Secondo uno studio dell'Istituto Ramazzini, terminato nel 2002, la somministrazione di cibo contaminato da Mancozeb nei ratti, a partire dall' ottava settimana di vita fino alla 104esima settimana, ha evidenziato un aumento di diversi tipi di tumore nonché un'alterazione degli ormoni tiroidei, soprattutto a partire dalla loro 112esima settimana di vita; i risultati differivano da quelli fatti dalle industrie produttrici in quanto queste ultime, alla 104esima settimana, terminavano i test: come dire che nell'uomo somministro il Mancozeb a partire dall'età di 18 anni fino ai 60 anni, e non considero le possibilità che dopo i 60 anni possano svilupparsi malattie. Nella realtà la situazione dovrebbe poi essere peggiorativa, in quanto l'esposizione a questi contaminanti già dalla nascita o dal concepimento dovrebbe aggravare la situazione.

Insetticidi

Cosa stabilisce la Direttiva 128/2009/CE

Articolo 14: Difesa integrata

1. Gli Stati membri adottano tutte le necessarie misure ap­propriate per incentivare una difesa fitosanitaria a basso apporto di pesticidi, privilegiando ogniqualvolta possibile i metodi non chimici, questo affinché gli utilizzatori professionali di pesticidi adottino le pratiche o i prodotti che presentano il minor rischio per la salute umana e l’ambiente tra tutti quelli disponibili per lo stesso scopo. La difesa fitosanitaria a basso apporto di pesticidi include sia la difesa integrata sia l’agricoltura biologica [...]

4. Gli Stati membri descrivono nei rispettivi piani d’azione nazionali il modo in cui essi assicurano che tutti gli utilizzatori professionali di pesticidi attuino i principi generali della difesa integrata riportati nell’allegato III al più tardi il 1 o gennaio 2014.

Quindi, dal 1 gennaio 2014 è obbligatorio l'uso della difesa integrata per tutte le colture agricole. I principi generali della difesa integrata sono elencati nell'allegato III della Direttiva, il quale è soggetto a modifica nel tempo per seguire l'andamento della tecnica al fine di ridurre sempre più l'utilizzo del mezzo chimico per il contrasto agli agenti nocivi.

Di seguito sono citate le misure da prendere, stabilite nell'allegato III del 2009:

  • Ai metodi chimici devono essere preferiti metodi biologici sostenibili, mezzi fisici e altri metodi non chimici se consentono un adeguato controllo degli organismi nocivi.
    Ad esempio, al dissecante/diserbante chimico va preferito l'uso del decespugliatore o falciatrice o sarchiatrice. Difatto i diserbanti risultano illegali dal 1 gennaio 2014 ovunque si possano usare i metodi fisici!
    Inoltre, anziché utilizzare gli insetticidi è necessario impiegare mezzi biologici quali l'utilizzo di insetti antagonisti, trappole fotocromatiche ed a feromoni, confusione sessuale, ....
  • I pesticidi sono quanto più possibile selettivi rispetto agli organismi da combattere e hanno minimi effetti sulla salute umana, gli organismi non bersaglio e l’ambiente.
    In altre parole, laddove sia realmente indispensabile utilizzare i pesticidi, vanno preferiti quelli a minor impatto ambientale.

Queste sono alcune misure obbligatorie dal 1 gennaio 2014. Vorremo che tutti gli agricoltori le conoscano e non le disattendano.

Alcune informazioni sulla Difesa Integrata

Di seguito alcune informazioni tratte dal rapporto annuale di ISPRA sulla contaminazione delle acque da pesticidi 2013-2014.
A partire dalla fine degli anni 1960, è stato riscoperto il concetto di difesa integrata (in inglese IPM - Integrated Pest Management). La difesa integrata non è un concetto nuovo, ma era una pratica comune prima dell’avvento, a partire dalla seconda guerra mondiale, degli antiparassitari organici di sintesi. La pratica era stata abbandonata a favore del controllo chimico delle avversità, apparentemente molto più economico. La pratica è stata riscoperta in seguito alla conoscenza degli effetti negativi dell’uso di pesticidi chimici su larga scala.
La difesa integrata è una strategia che consente di limitare i danni derivanti dai parassiti delle piante utilizzando i metodi e le tecniche disponibili nel rispetto dell’ambiente e della salute dell’uomo.
Mentre la difesa chimica mirava all’eliminazione dell’agente di danno, la difesa integrata si propone di raggiungere un equilibrio che sia economicamente vantaggioso per l’agricoltore e rispettoso dell’uomo e dell’ambiente. La difesa esclusivamente chimica, infatti, richiede interventi costanti e sempre più frequenti per la sua efficacia di breve durata aumentando il rischio di comparsa di organismi bersaglio non più sensibili ai prodotti utilizzati.
Il concetto di difesa integrata è entrato ormai a pieno titolo nelle norme in materia di utilizzo dei prodotti fitosanitari in agricoltura. La Direttiva 128/2009 sull’uso sostenibile dei pesticidi e il relativo Piano d’Azione Nazionale incentivano la difesa fitosanitaria a basso apporto di pesticidi, privilegiando ove possibile i metodi non chimici, individuando due livelli di applicazione:

  • uno obbligatorio che riguarda l’applicazione di tecniche di prevenzione e monitoraggio dei parassiti, l’utilizzo di mezzi biologici per il loro controllo, il ricorso a pratiche di coltivazione appropriate e l’utilizzo di prodotti fitosanitari che presentano il minor rischio per la salute umana, tra quelli disponibili sul mercato;
  • uno volontario che prevede l’applicazione di disciplinari di produzione integrata, di cui la difesa integrata rappresenta un aspetto fondamentale.

L’aspettativa è che la difesa integrata continui a ridurre il ricorso ai pesticidi chimici di sintesi, con la consapevolezza che questi ultimi sono solo uno degli strumenti per il controllo delle avversità agronomiche.

Esposti e sentenze

Altre iniziative per la regolamentazione e riduzione dei pesticidi

Lista produttori biologici del Quartier del Piave

Di seguito una lista di aziende agricole che effettuano la produzione e vendita di prodotti biologici. Questa lista non ha l'ambizione di essere esaustiva e non ha alcuno scopo di lucro: un consumatore di prodotti biologici fa bene a se stesso, limitando l'assunzione di sostanze chimiche nel cibo, ma soprattutto fa bene agli altri, limitando l'inquinamento delle zone di produzione.

Sei un produttore biologico o biodinamico della zona fra Conegliano e Valdobbiadene? Scrivici, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. !

  • Cappella Maggiore
    • Az Agr. Le Driadi, Kiwi e uva
  • Colle Umberto
    • Az. Agr. Il Poggio, ortaggi, frutta, farina di mais, vino, succo di mela
  • Conegliano
    • Collatuzzo Giuseppe, Ogliano, uva e vino
    • Società agricola San Michele, Ogliano, latte, formaggio, ortaggi
  • Cordignano
    • Al Kars, ortaggi, frutta, uva da tavola, succo d'uva, salse, marmellate
    • Coan Mosè, vino e frumento
  • Farra di Soligo
    • Az. Agr. Canel Adamo, Col San Martino, vini
    • Perlage, Soligo, prosecco ed altri vini bio
  • Miane
    • Apicoltura Selvestrel Renato, Campea, miele bio
  • Monfumo
    • Az. Agr. Ghisolana, vini
  • Refrontolo
    • Ai Rorè, uva, vini
    • Ca' Rizzi, Refrontolo, prosecco biologico
  • Vazzola
    • Ali, abbigliamento in cotone e canapa
  • Vidor
  • Vittorio Veneto
    • Az. Agr. San Maman, prosecco