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Giardinaggio - Piccoli consigli utili

Rimuovere gli afidi dalle rose (pidocchi)

Sono teneri, si schiacciano con... le dita, magari usando un guanto. Inoltre si può preparare un decotto di peperoncino e aglio (200g di acqua, 50g di peperoncino, 4 spicchi d'aglio), da lasciar raffreddare e spruzzare la sera sulle cime delle rose infette da afidi.


Mosca delle olive: lotta artigianale, biologica, convenzionale

E' una mosca, attiva da marzo a ottobre, che nel periodo generalmente compreso fra luglio e ottobre testa una ad una le olive per verificarne la consistenza e, in quelle migliori, depone un uovo da cui si originerà, dopo 3-6 giorni, una larva.

Sono insetti che tollerano male gli inverni particolarmente rigidi, cosiccome le estati calde con temperature sopra i 30 gradi; al contrario possono diffondersi particolarmente in anni che presentano inverni miti ed estati fredde e piovose, come il 2014.

Catturare la mosca delle olive con sistemi artigianali in modo che non deponga le uova nelle olive

Prendere una bottiglia di plastica trasparente da 1,5l (quelle dell'acqua minerale), fare un piccolo foro da 2mm sul tappo per passarci dentro un filo di ferro da usare per appendere la bottiglia all'albero, sul lato sud, in modo che sia esposta al sole, e fare un foro da 5mm a metà altezza della bottiglia; in alternativa utilizzare uno dei tappi appositi reperibili nei garden center.

In un recipiente, stemperare una quantità corrispondente a 60g di miele e 500ml di aceto di vino per ciascuna bottiglia che si vuole riempire, quindi inserire il miscuglio nelle bottiglie e appendere agli alberi in modo che sia esposta al sole. Con l'irragiamento solare, la soluzione tenderà ad evaporare attraverso il foro da 5mm cosicché le mosche saranno attratte in particolare dall'odore di miele, entrando nella bottiglia e rimanendovi intrappolate.

Un'alternativa consiste nell'utilizzare un miscuglio formato da 500ml di ammoniaca (non profumata!) ed una sarda, oppure normalissima acqua e una sarda. Alcune informazioni utili sulla mosca dell'olivo su wikipedia.

Lotta biologica

In agricoltura biologica si effettua una lotta preventiva con l'obiettivo di contrastare la diffusione dell'adulto e quindi anche l'ovodeposizione.

I mezzi utilizzati sono:

  • trappole cromotropiche, color giallo, dove le mosche si appoggiano attaccandosi. Eventualmente è possibile potenziarne il funzionamento mediante feromoni, in modo da attirare tutti gli adulti maschi.
  • trappole con esche proteiche avvelenate con piretrine naturali, spinosad o insetticidi di sintesi (che sono impiegati solo nella trappola, non irrorati sulla chioma, e verrebbero a volte utilizzati perché hanno una persistenza molto superiore rispetto ai prodotti naturali).
  • irrorazione con caolino (polvere di calcio) o ossicloruro di rame, al fine di determinare un'azione repellente nei confronti della mosca (ricordiamo che la mosca assaggia sempre l'oliva prima di depositare l'uovo).

Lotta convenzionale

In agricoltura convenzionale viene effettuata la lotta alle larve, dopo la deposizione dell'uovo, attraverso insetticidi citotropici, ovvero sostanze chimiche che riescono a penetrare la polpa dell'oliva uccidendo la larva che si trova all'interno dell'oliva; si usano prodotti fitosanitari a base di fosmet e dimetoato, che hanno tempi di sicurezza di un mese ovvero devono essere irrorati almeno 30 giorni prima della raccolta. [Fonte: L'Informatore Agrario n. 25, pag. 54 del 25/06/2015]

Domanda: utilizzereste olio per consumo personale sapendo che sono stati impiegati insetticidi citotropici?? Chi vi assicura che quell'insetticida, che è riuscito a penetrare la polpa verde e dura dell'oliva per raggiungere ed amazzare la larva in essa contenuta, sia effettivamente assente al momento della molitura?


Contrastare la piralide del bosso

Piralide del bossoAdulto della piralide del bossoLa piralide del bosso è un lepidottero di origine asiatico la cui larva, che raggiunge i 35mm di lunghezza, verde con il capo nero,  si nutre della pianta del bosso creando seri danni.

Le larve sono attive già a fine marzo, periodo ottimale per un trattamento con bacillus thuringiensis var. kurstaki, un bioinsetticida ammesso in agricoltura biologica, a bassissima tossicità per le altre specie animali, che una volta digerito dalla larva danneggia l'apparato digerente provocandone la morte in pochi giorni.

Il trattamento va fatto preferibilmente nel tardo pomeriggio, ovvero in assenza di raggi ultravioletti, con dosaggio di circa 10g ogni 10 litri d'acqua; al primo trattamento bisogna far seguire un secondo trattamento a distanza di 5-6 giorni.

Nell'anno la piralide del bosso compie 3 generazioni, e le nuove larve sono presenti a fine maggio, metà luglio e settembre.