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Il piccolo comune della Marca citato nella mozione alla Camera dei Deputati contro l’uso indiscriminato dei pesticidi e lo stop alle deroghe “emergenziali”.

Farra di Soligo - Il 27 ottobre è stata discussa e approvata quasi in toto dalla camera dei deputati la mozione 1-00720 che chiede di regolare l’uso eccessivo, quando non superfluo, di sostanze chimiche in agricoltura, soprattutto i prodotti fitosanitari.

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Il primo firmatario della mozione, Silvia Benedetti, deputata padovana del Movimento5Stelle, non ha mancato di citare il territorio del Prosecco e in particolare il comune di Farra di Soligo come emblemi di questa situazione.

Dal territorio solighese partono da anni segnalazioni e ricerche che hanno portato a confezionare la mole di informazioni necessaria a questo lavoro. Inoltre, è qui che si sono avuti i casi più eclatanti, come l’irrorazione dall’elicottero sui turisti tedeschi al ristorante, e le reazioni più accese con minaccia di querela subite dagli attivisti locali per aver sostenuto le stesse cose che ora vengono vagliate dal governo.

Si legge infatti nella mozione che “…in alcuni comuni dell'area DOCG Prosecco Conegliano Valdobbiadene, come, per esempio, il comune di Farra di Soligo, le abitazioni sono confinanti con i vigneti irrorati con erbicidi e fungicidi vietati dal piano d'azione nazionale; anche il traffico pedonale e automobilistico è a diretto contatto con i vigneti irrorati; trattasi, quindi, di zone costantemente frequentate dalla popolazione e gruppi vulnerabili…”.

“a parere dei firmatari del presente atto di indirizzo è evidente la mancanza di un controllo e di relative sanzioni efficaci sulle aree nelle quali il mezzo chimico può essere usato, che garantisca il rispetto della normativa vigente a tutela della salute dei cittadini e del loro ambiente; peraltro, l'estrema vicinanza uomo-vigneti, di fatto, annulla la distinzione tra ambiente urbano e ambiente agricolo”.

Alcuni punti salienti sono stati bocciati dalla consulta camerale, che “non ci sente” riguardo le misure obbligatorie per i trattamenti eseguiti in aree agricole in prossimità di aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili, in particolare la distanza minima da tali aree, 30 metri, e le caratteristiche dei prodotti che possono essere utilizzati. Fitosanitari che, secondo i dati diffusi dall’ARPAV, lo scorso anno sono stati venduti ed utilizzati, nella sola provincia di Treviso, per un quantitativo che supera i 4 milioni di chilogrammi, in buona parte tossici e nocivi.

“Purtroppo si capisce quali siano i punti sensibili su cui il Governo non vuole prendere posizione” scrive la deputata al gruppo di attivisti locali “e su cui continueremo a battere. Un grazie immenso a tutti coloro che hanno contribuito a questo lavoro.”

Il testo della mozione approvata: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=1/00720&ramo=C&leg=17&testo=1

L’intervento della portavoce alla camera Silvia Benedetti (M5S): https://www.youtube.com/watch?v=d-no55CuGho

Movimento 5 Stelle Farra di Soligo